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venerdì 23 marzo 2012

Tempo di Vinitaly...

Anche quest'anno ci apprestiamo alla maratona di Verona.

Il Vinitaly ha da quest'anno diverse novità:

1. ha anticipato la manifestazione a fine marzo

2. ha privilegiato le giornate dedicate agli operatori cambiando i giorni lungo la settimana. Sarà da domenica a mercoledì, nella speranza di avere meno ragazzini che ti ordinano "mi dai un rosso?".

3. ha finalmente dedicato un padiglione ai vini naturali, dove si può prende un bicchiere e assaggiare liberamente tra i banchi dei produttori

Noi abbiamo sposato da tempo l'idea di non ghettizzarci nei vari "contro Vinitaly" e già dal 2009 siamo presenza fissa della manifestazione scaligera. Allo stesso tempo abbiamo voluto dare la possibilità agli appassionati di vini naturali, o meglio di vini di territorio, di aver una occasione in più per visitarci durante il fine settimana, dunque saremo anche a Villa Favorita (lo scorso anno eravamo a Cerea).


Si parte sabato 24 a Villa Favorita, dove assieme agli amici del CoViBio saremo presenti alla "contro-manifestazione" organizzata dall'Associazione VinNatur


Da sabato 24 a lunedì 26 marzo a Villa da Porto detta "La Favorita" in via Della Favorita a Monticello di Fara, Sarego (Vicenza).
Orario 10:00 - 18:00





Poi, da domenica 25 saremo anche a Vinitaly in due postazioni:




ViViT - Vigne Vignaioli Terroir
Pad. Palaexpo 
ingresso A2 
Stand 26


Vivit è il salone che quest'anno Vinitaly dedica, per la prima volta, ai vini naturali prodotti da agricoltura biologica e biodinamica. Lo spazio sarà allestito al 1° piano del Palaexpo, ingresso A2.









Padiglione 1 
Emilia Romagna
Stand B 16 

Assieme agli amici dei Colli Bolognesi

mercoledì 6 aprile 2011

Non solo Vinitaly

Eccoci di nuovo alla vigilia della più grande vetrina del vino italiano. All'inizio avevo deciso di non partecipare per ovvi motivi e ora mi ritrovo a dover coprire addirittura tre fronti. A Verona saremo al Pad 1 (Emilia Romagna) assieme ai colleghi dei Colli Bolognesi e anche all'oramai famoso stand de "i Vini Biodinamici" al Pad D. Ma saremo anche al "contro Vinitaly", o meglio a Vinovinovino, a Cerea.


Ho sempre trovato il Vinitaly troppo costoso e dispersivo per poter essere interessante ad un'azienda sconosciuta, tanto che nelle mie prime edizioni da vignaiolo (2006, 2007 e 2008) ho deciso di non parteciparvi affatto, tranne per delle mie bottiglie in degustazione presso il piccolo stand del Consorzio Colli. Bisognava essere conosciuti, oppure aver qualcosa di particolarmente distintivo. Le prime ore di ogni Vinitaly sono sempre demoralizzanti poiché di fronte alla marea di aziende (oltre 3.000) che sono li  come me a cercare di farsi notare sorge la domanda: "ma come è possibile sopravvivere e distinguersi?".


Poi finalmente nel 2009 nasce l'idea di fare uno stand collettivo di produttori Biodinamici abbinati a grandi prodotti della gastronomia italiana (i famosi salumi di Cinta e le uova d'oro di Paolo Parisi assieme alla presenza di grandi artigiani del formaggio invitati dall'amico Alberto Marcomini, giornalista esperto dell'arte casearia. Un successo!!! Tutti i grandi chef e critici del vino che si siedono ai nostri tavoli.


Nel 2010 finalmente riusciamo con il contributo della Camera di Commercio di Bologna a creare uno spazio degno per i nostri Colli dove diverse aziende, tra cui noi, hanno la possibilità di partecipare a questa manifestazione facendo un magnifico gioco di squadra.

Da sempre abbiamo voluto partecipare al Vinitaly in maniera da confrontarci sempre a viso aperto con i prodotti convenzionali senza "ghettizarci" nelle varie contro manifestazioni. Ma purtroppo, o per fortuna, ora tanti ristoratori in cerca di prodotti naturali partecipano solo a queste visto che risultano meno dispersive. Dunque visto l'appartenenza alla Renaissance des AOC abbiamo deciso da quest'anno di prendere parte anche a VInovinovino a Cerea, nella speranza di avere a breve uno spazio al Vinitaly dedicato a questi prodotti.

Vi aspettiamo numerosi.

Federico

giovedì 10 marzo 2011

Boom del Pignoletto


Un plauso al nostro presidente del Consorzio Vini, Francesco Cavazza Isolani.

Finalmente qualcuno si accorge del Pignoletto, ed in particolare di quello vero... quello dei Colli Bolognesi.





"...Nel suo DNA ci sono tracce dell'antica Grecia. Ma il successo del Pignoletto, il “re dei Colli bolognesi” è da ricercare non tanto nella particolarità di questo vitigno autoctono emiliano quanto nel suo essere un vino fresco, corposo, profumato che incontra, soprattutto nella versione frizzante, i gusti anche dei più giovani e si propone come valida - e abbordabile - alternativa ai prosecchi. “I nostri dati confermano appieno l’exploit 2010”, dichiara Francesco Cavazza Isolani, presidente del Consorzio di tutela vini Colli bolognesi, una quarantina di produttori imbottigliatori,1,3 milioni di bottiglie di Pignoletto Doc vendute l’anno scorso, per l’80% nella versione frizzante. “Come Consorzio abbiamo circa 800 ettari impiantati a Pignoletto con un aumento di superfici del 20% negli ultimi due anni. Per noi l’incremento percentuale di vendite nella Gdo - aggiunge il presidente - è stato anche del 50% nel 2010, considerando che fino a due anni fa erano solo un paio le nostre aziende presenti sugli scaffali commerciali e oggi sono una quindicina”. Che sia il vino bianco tipico su cui Bologna e dintorni (oltre ai Colli bolognesi ci sono la Doc del Reno, quella di Modena, l’Igt Emilia) stanno investendo di più lo testimonia il fatto che già un anno fa non si trovavano più in circolazione barbatelle, ossia le piantine, di questo vitigno. E al Vinitaly - assicura il consorzio dei Colli bolognesi - la nuova Docg, riconosciuta un paio di mesi fa, del Pignoletto classico fermo farà parlare di sé. Così come la Doc di Modena, su cui sta puntando il colosso Coltiva (Gruppo italiano vini), 1.700 ettari di vigneti e 1.200 soci, leader nazionale nel Pignoletto con un milione di bottiglie di Reno Doc (frizzante) prodotte e altre 200mila di spumante. “È un vino che cresce a due cifre perché si sposa con le nuove logiche di consumo del bere facile, delle bollicine adatte a tutte le occasioni”, commenta Lucio Gilli, responsabile marketing Coltiva...."

Autore: Ilaria Vesentini