sabato 4 giugno 2011

Sulla via di Vico - giorno I

Siamo partiti con qualche giorno di anticipo per la Festa a Vico, organizzata ogni anno da Gennaro della Torre del Saracino, in maniera da visitare alcuni amici lungo la strada. 

Venerdì 3 Giugno

Enoteca la Loggia - Orvieto (TR)

Enoteca fornitissima in pieno centro della splendida città umbra che domina la valle del Tevere. Si è resa famosa negli anni ai collezionisti di tutto il mondo essendo specializzata nella vendita dei grandi vini italiani nelle loro migliori annate. Da un anno sono anche nostri clienti, in particolare per il Pignoletto Spumante San Vito Brut. Se volete una bottiglia speciale per festeggiare un evento importante... potete scegliere da un vastissimo catalogo online.
Ringrazio Massimo Vittori per il caffè e per le chiacchiere su questo mondo di grandi bottiglie e dei suoi aficionados. 

LOGO LA LOGGIA
Corso Cavour, 129
05018 Orvieto (TR)
Tel  +39 0763 341657
Fax  +39 0763 344371

Ristorante Trippini - Civitella del Lago (TR)

Chef e i suoi piattiPaolo Trippini è sicuramente un giovane chef che si è da qualche anno riservato un posto tra l'olimpo della gastronomia. Testimone è l'invito che Gennarino ogni anno a lui riserva per partecipare alla mitica festa tra gli "stellati" in Penisola Sorrentina... infatti lo rivedremo lunedì 6 al Bikini a Vico.

Dal 2006 ha preso le redini del locale gestito dalla sua famiglia da 3 generazioni nel bellissimo borgo di Civitella del Lago. Solo la vista dal vostro tavolo potrebbe giustificare ampiamente il viaggio, ma la sua cucina, un condensato di estro legato saldamente ai prodotti del territorio, ne decreta l'assoluta necessita. Consiglio: in un viaggio in autostrada tra Roma e Firenze uscite a Orvieto arrampicatevi (per 20 minuti) qua su con la vostra fidanzata, moglie, amica... e farete sicuramente colpo!!


Nella nostra breve sosta a colazione mi ha colpito in particolare:
Supplì di coda alla vaccinara con purea di cipolle e aceto balsamico - di una bontà assoluta. Il supplì di coda che potrebbe sembrare "sulla carta" asciutto e un pò stopposo è in realtà particolarmente succulento e si abbina benissimo con la purea di cipolla.
Gelato alle olive biscotto di mandarino e cioccolato bianco - abbinamento estroso ma particolarmente riuscito... piatto che deve essere assolutamente provato per comprenderne appieno la bontà. Piatto da ricordare.

Ristorante Trippini 
Via Italia 14
Civitella del Lago (TR)

Tel e Fax 0744950316
Mobile 3381127363
info@trippini.net





Ultima tappa del nostro primo giorno di fatiche gastronomiche...

Enoteca la Torre a Viterbo

Non ero mai stato a Viterbo e dunque ho approfittato della scusa di visitare il nostro cliente di fresca "stella". Luigi Picca, recente entusiasta di Pignoletto, ci da il suo benvenuto in questo locale in pieno centro storico, caratterizzato da un arredamento dalle tinte forti quanto il carattere nei piatti del giovane chef Danilo Ciavattini. E' per noi un grande onore vedere che qui il calice di benvenuto è a base di San Vito Brut.

Anche loro saranno dei nostri a Vico nella giornata di Martedì alle Axidie. Oltre al ristorante, hanno anche un grazioso bistrot/osteria e una bottiglieria.

Dopo questa prima giornata di fatiche golose abbiamo optato per un menù breve ma comunque con due piatti d'antologia che ricorderò a lungo:
   
Tuorlo d'uovo cotto al vapore a 68°C con bolla interna di Parmigiano- Reggiano, accompagnato da un consommé di manzo (spero di aver azzeccato il nome del piatto, in quanto era un fuori menù e non ero al tavolo al momento della presentazione) - semplicemente eccezionale per fattura e godibilità... io ne avrei mangiato una carriolata!!! Una volta "pulita" la bocca con il consommé si è pronti per un bis. 
Maialino in Tempura, Gelato all’Acciuga e Pomodoro Confit - piatto perfetto per equilibrio: grasso e succulenza del maialino con il suo grasso e cotica in tempura bilanciato dalla freschezza di gelato (non troppo acciugoso) e pomodoro.

Infine abbiamo fatto una breve passeggiata per il centro che vale veramente una visita: spettacolare il Palazzo dei Papi affianco alla Cattedrale di San Lorenzo...bellissima anche la campagna della Tuscia attorno... ma quanto è bella l'Italia?



Ristorante enoteca la torre
RISTORANTE ENOTECA LA TORRE
Via della Torre, 5
01100 Viterbo
Tel. 0761 226467
Cell. 349 3707021
Email: info@enotecalatorrevt.com

Martedi Mercoledi chiuso
Domenica aperto solo a pranzo

giovedì 2 giugno 2011

Da BioFiasco - Osteria del Sole a Zocca (MO)


Flavio e Tommaso sono l'anima di questa osteria che pone particolare attenzione alla tradizione e ai prodotti locali dell'Appennino. Perfetta per una gita dalle vicine Bologna e Modena alla ricerca di refrigerio in questi giorni primaverili con temperature ferragostane. Situata quasi al confine meridionale del centro cittadino, nasconde dentro ad una palazzina moderna un ambiente curato che potrebbe essere l'interno di una vecchia costruzione in sasso, tipica di queste zone montane.


La cura non è soltanto nell'ambiente ma anche in tutto quello che ruota attorno al menù, a partire delle materie prime: possibilmente a km zero, di stagione, biologiche, da produttori con i quali stabiliscono un rapporto di reciproca fiducia, ecc... insomma il meglio che un gastronomo possa cercare, e qui troviamo: il Parmigiano, la Ricotta, il Burro e il Mascarpone del Caseificio di Rosola di Zocca (nostro collega al Mercato della Terra di Bologna) dove è stato avviato un progetto per il recupero della Razza Bianca ModeneseFarina di Grano Tenero Marzotto (varietà tipica dell'Appennino Modenese ormai quasi perduta), Farina di Grano Integrale, Farina di Mais macinata a pietra e Farina di Castagne macinata a pietra, tutte biologiche e prodotte dai F.lli Mesini, sempre di Rosola; carne suina di Mora Romagnola di Cà Lumaco; sale dolce di Cervia; ed in particolare tutti i frutti di questi boschi famosi per i suoi castagneti. 

Oltre alle proposte del menù stagionale ci sono sempre dei piatti del giorno riportati in lavagna e comunque tutti vengono spiegati nel dettaglio da Flavio il quale si dimostra sempre un grande oste; oramai categoria in via d'estinzione. Tommaso, invece, dirige la cucina dove abbina moderne tecniche di cottura e mise en place alla tradizione della montagna modenese.



In questo finire di primavera i protagonisti del menù sono:  
- Polpettina agli Asparagi cotta al forno e servita con Puré di fave e Prosciutto croccante in versione amuse bouche,
- Sformattino caldo di Ricotta fresca di Bianca Modenese e Asparagi servito con Salsa verde,
- Gnocchi di Patate ripieni di "striccapugni" e Ricotta di Bianca Modenese conditi con fonduta di Parmigiano e riduzione di Lambrusco Bio
- Gnocchi verdi di Patate di Montese con Carciofi e Pecorino di Fossa di Sogliano
- Tagliatelle gialle ai Porcini e Asparagi croccanti
- Bocconcini di Coniglio al forno marinato in Erbette e avvolto in Pancetta di Mora Romagnola
- Faraona ripiena agli Asparagi
Agnello in fricassea

Infine, loro hanno da subito creduto nel progetto del BioFiasco, bicchiere quotidiano di vino biodinamico, ed anzi direi che l'hanno sposato per davvero vista la bellissima presentazione in menù:




Complimenti per tutto quello che fate, per la passione che si percepisce nitidamente da ogni dettaglio, ed un grazie.


Via M.Tesi 1109/b
Zocca (MO)
Tel 059987361
http://osteriadelsole.eu

Piccolo aggiornamento dalla mia ultima visita per il giorno della Repubblica (2 giugno):



Consiglio vivamente il Tosone di Bianca Modenese al forno con Porcini - soddisfazione allo stato puro!!
Ottimi e irrinunciabili per chi come il sottoscritto ama funghi e asparagi...
Tagliatelle Porcini e Asparagi
Coniglio al forno con Asparagi

martedì 24 maggio 2011

The Tree of Life al Vigneto San Vito - sera di martedì 28/06

Qualche settimana fa abbiamo deciso di aderire al progetto Cinema divino con il film The Tree of Life che sarà proiettato all'aperto tra le nostre colline nella serata di martedì 28 giugno. Assieme alla proiezione dell'ultima fatica del regista Terence Malick sarà possibile degustare i nostri vini, visitare la cantina e vigneti condotti secondo i principi della Biodinamica Moderna e degustare prodotti gastronomici d'eccellenza.
Grande cinema e enogastronomia di qualità immersi nel fresco dei nostri Colli Bolognesi.

Inoltre, è notizia di domenica sera che il film da noi scelto ha vinto la Palma d'Oro di Cannes 2011.





Ecco la breve recensione di Coming Soon e relativa trama:

VOTO DEL PUBBLICO
  • Currently 3,9/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
VOTO COMINGSOON
  • Currently 4,5/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
TRAMA DEL FILM THE TREE OF LIFE: 
E' la storia di una famiglia del Midwest negli anni cinquanta attraverso lo sguardo del figlio maggiore, Jack, nel suo viaggio personale dall'innocenza dell' infanzia alle disillusioni dell' età adulta in cui cerca di tirare le somme di un rapporto conflittuale con il padre (Brad Pitt). Jack - che da adulto è interpretato da Sean Penn - si sente come un'anima perduta nel mondo moderno che vaga nel tentativo di trovare delle risposte alle origini e al significato della vita, tanto da mettere in discussione anche la sua fede.

lunedì 16 maggio 2011

Panino dello chef Marcello Leoni e Pignoletto Frizzante

In questi giorni al Bistrò 18 di Bologna viene proposto il Panino "Ingordo" di Marcello Leoni (bocconcino al latte con squacquerone al profumo di limone, spinaci, cotto di culatello e ostriche affumicate) abbinato al nostro Pignoletto frizzante Monte Rodano 2010. Ringrazio Giovanni Margheritini, Marcello Leoni e tutto il loro staff per l'onore e vi invito a provarlo.

Bistro18
Via Clavature 18/b
40124 Bologna, Italy
tel. 39 051273014
fax 39 051279206
email info@bistrot18.com
Tutti i giorni dalle 9,00 alle 23; la domenica e i festivi aperto dalle 12,00

Bistrò18 si trova all’interno del famoso “Quadrilatero” di Bologna: il cuore della città nella zona più antica del centro. Ancora oggi si respira l’originario fermento della vita bolognese. Testimoni del passato sono i nomi delle vie: Clavature, Pescherie, Drapperie, Calzolerie, Orefici, Caprarie. Oggi è vitale soprattutto per il bellissimo passeggio fra le boutique più esclusive, le botteghe degli artigiani, le gastronomie migliori.
Punto di osservazione unico, Bistrò18 nasce dall’incontro di due mondi: “Il Caffè”,di Leonardo Lelli “La Cucina”, di Marcello Leoni. La proposta che ne scaturisce è l’eccellenza: dai prodotti scelti, alle professionalità ed esperienze di lavoro.
Un luogo dove “osservare e respirare” l’atmosfera della città scoprendola nei vari momenti della giornata, per incontrarsi nel pranzo di lavoro o nella cena romantica, per attardarsi nella lettura di un libro al pomeriggio, per terminare la serata o per iniziarla con una splendida colazione. Per ogni ora, cerchiamo di accogliere gli ospiti sorprendendoli con qualche evento di cucina o d’arte, con buona musica e qualche coccola speciale.

domenica 15 maggio 2011

La Rassegna stampa continua...

Riporto l'articolo di Paolo Massobrio che racconta i Colli Bolognesi, le sue Barbere e i suoi ristoranti (cita Amerigo di Savigno  e la Trattoria del Borgo di Monteveglio, rispettivamente degli amici Alberto Bettini e Paolo Parmegiani). 
 
La Stampa del 14 aprile 2011



domenica 1 maggio 2011

Bibenda (A.I.S.) con la Biodinamica in copertina



Ringrazio il caro Daniele Maestri per l'importante articolo sulla Viticoltura Biodinamica che dimostra nei fatti che questa pratica da fenomeno di nicchia sta diventando una realtà sempre più presente grazie ai risultati ottenuti in termini qualitativi in degustazione.

Buona lettura.

PS. peccato solo che gli assaggi San Vito fossero di vecchie annate, secondo mio parere prima di raggiungere ulteriori miglioramenti dal punto di vista qualitativo.

(clicca su ogni pagina per vederla a dimensione ottimale per la lettura)




copertina



articolo:







degustazioni:



Matéria na Wish de Abril

Valeu Nana pela matéria. Bjs




giovedì 21 aprile 2011

Interview for Wish Magazine - Brazil

A nova cara do biodinâmico
Confira a entrevista com Federico Orsi, italiano criado no Brasil, que mudou o jeito bolonhês de fazer vinho 
por: Mario Ciccone, 15/04/2011 





Federico Orsi tem apenas 35 anos e é a mais nova aposta do mundo do vinho biodinâmico. Nascido na Itália, criado no Brasil, é proprietário da vinícola Vigneto San Vito, localizada nas Colinas Bolonhesas. Ali, são produzidos rótulos biodinâmicos segundo princípios realistas e lógicos, nem de longe parecidos com as práticas exotéricas que costumamos encontrar. Nesta entrevista exclusiva, Orsi fala sobre o processo biodinâmico, a viticultura no Brasil, comenta seus rótulos e o estilo de avaliação americano. Para ele, a tendência é sair do esquema de pontos. Confira.


1. O movimento biodinâmico conseguirá vencer a imagem de ciência exotérica?
Infelizmente, tenho de admitir que muitos que alimentam esta convicção são os próprios produtores. Eu me considero uma pessoa muito pragmática com uma formação cientifica muito forte. Sou engenheiro de produção e trabalhei diversos anos em consultoria, na qual os números, a matemática e seus modelos eram meu dia a dia. Quando comecei esta nova aventura, em novembro de 2005, eu tinha na cabeça só a procura do verdadeiro terroir de vinhedos que tinham milênios de historia de viticultura, sabia muito pouco de Agricultura Biodinâmica e não era fã dos vinhos naturais, onde o método e sua história eram em muitos casos desculpa para defeitos evidentes.

Tudo que fazemos nos nossos vinhedos tem explicação lógica, exemplos empíricos de sucesso e tem uma história milenar do cultivo da videira que é muito antecedente à química moderna. As agriculturas convencional ou orgânica têm enfoque somente na planta. Para nós é tudo o que está em volta dela e que se relaciona com ela: o solo e sua fertilidade, a biodiversidade de flora e fauna voltados a uma maior competição e consequente equilíbrio, os ritmos da natureza e as sua forças (dia-noite, verão-inverno, lua ascendente-descendente, etc.). Um exemplo limitativo, mas que pode ser fácil e rápido: no primeiro caso o médico prescreve a seu paciente um antibiótico depois de uma visita na qual detectou sintomas de uma doença; no segundo, o médico visita frequentemente mesmo sem sintomas de doença alguma e faz uma medicina preventiva influenciando o estilo de vida do paciente. O difícil mesmo é conseguir explicar tantas pequenas ações em poucas palavras de forma que todos possam entender o que fazemos sem parecer bruxos, pajés ou xamãs.

2. É possível realmente fazer vinicultura com zero de agrotóxicos? Isto não exige parcelas maiores de terra para produções menores?
Hoje nós usamos somente sulfato de cobre (na chamada calda bordolesa) e enxofre em pó de origem mineraria, que são agrotóxicos de baixo impacto, que sempre se usaram em agricultura e são a base do método orgânico, com a diferença que tendo um vinhedo rico de biodiversidade conseguimos reduzir ao mínimo o seu utilizo e até hoje sempre tivemos colheitas de grande qualidade. Não acho que se pode chamar somente de sorte.Nos últimos anos, o uso da química estimulou novas formas ainda mais agressivas de míldio e oídio. Há estudos para tentar eliminar o uso do cobre, principalmente através de novas variedades de uvas, mas é preciso ainda aprimorar a qualidade do vinho obtido.

Prefiro inverter a segunda pergunta: precisamos produzir mais uva sabendo que existe uma oferta muito maior que a demanda a nível mundial? Na Itália, muita uva é forçadamente destilada para obtenção de álcool pelo Estado para não fazer cair demais o preço das uvas e do vinho. De toda forma para vinhedos já com uma produção volta à qualidade, de 5 a 10ton/ha, passar à viticultura biodinâmica não comporta menos uva, mas somente mais mão-de-obra. Isso não vale para vinhedos industrializados que produzem de 25 a 40 ton/ha de uva cheia d’água.

3- Falando com o Federico apreciador de vinhos. Você acredita que os vinhos biodinâmicos são superiores aos demais, mesmo se tratando dos míticos?
Eu, como outros colegas, acreditamos de produzir vinhos pelo menos bons quanto os demais. Fizemos vários blind tastings muito participados onde alguns míticos foram misturados aos nossos vinhos. A finalidade não era que os nossos fossem os melhores, mas primeiramente tirar da cabeça do consumidor que vinho biodinâmico não é sinônimo de imperfeição; segundo, que são pelo menos tão bons quanto os outros, mas sem “ajudas” enológicas. A minha opinião é que esses vinhos são mais distinguíveis, com caráter próprio, frutos de um terroir especifico e portanto não replicáveis. Basta pensar a Borgonha, onde se produz grandes vinhos com um forte terroir muito bem distinguível e sem igual ao mundo, não por caso é uma das regiões onde mais se pratica uma viticultura natural. Lembro a todos que Domaine de la Romanée-Conti pratica biodinâmica há anos. Acho que já é difícil separar míticos e biodinâmicos/naturais/orgânicos.

4- É possível fazer vinhos biodinâmicos no Brasil?
Com certeza sim. O mais difícil, e isso vale para todo o Novo Mundo e não só para o Brasil, é selecionar os melhores terroirs onde o vinho possa ser distinguível. Na Europa, este processo levou milênios.

5- Fale um pouco de cada um dos seus vinhos?
Entre os tintos temos a barbera e o cabernet sauvignon. A primeira é uma uva nativa também dos Colli Bolognesi. Bolonha é a fronteira entre as duas uvas autóctones mais importantes do Norte da Itália: sangiovese e barbera. Já o cabernet sauvignon, casta internacional, é plantado nos Colli Bolognesi desde pelo menos 1860-80, período do início da epidemia de Filoxera na França (na Itália chegaria alguns anos depois). Algumas videiras desta uva “voltaram” para ajudar em novos transplantes. Tanto ligada ao território que a nova denominação Rosso Bologna terá esta casta como principal em seu possível blend.

Mas o rei dos Colli Bolognesi é na verdade o Pignoletto, casta branca que provavelmente é descrita já por Plinio o velho em sua Naturalis Historia (I sec. dc) com o nome de Pino Lieto, e depois pelo marques Vincenzo Tanara em 1644 como uva Pignolo. Causa as gastronomias emiliana e bolognese que pedem por vinhos efervescentes para reequilibrar a opulência de seus pratos, esta casta nasce como vinho frizzante. Nos últimos anos há uma redescoberta de sua versão tranquila ata ao envelhecimento.

Acho que hoje à fronteira da enologia é vinificar uvas biodinâmica e orgânicas sem a ajuda de aditivos enológicos e sem privar o vinho de suas componentes essenciais para uma melhor expressão de um terroir, isto é vinhos com fermentações espontâneas com somente suas próprias leveduras, sem nenhum tipo de clarificação e filtração. Isso já está consolidado em todos os nossos vinhos tintos (linha Pro.vino) e aos poucos também para os vinhos brancos, normalmente mais tecnológicos em quanto mais delicados. O Pignoletto Clássico Vigna del Grotto 2009 já não é filtrado e o 2010 será também já sem leveduras selecionadas.

6. Pretende mandar amostras para Robert Parker e Wine Spectator? O que acha do estilo de avaliação americano?
Acho que a critica é sempre positiva e indispensável mesmo não considerando possível descrever um vinho em uma mera pontuação. Isto leva tudo a uma mera simplificação. Além do mais, acho que o gosto americano por vinhos encorpados, cheios de carvalho e arredondados com goma-arábica e Merlot já fez estragos demais e nos levou a uma homologação não mais suportável. A decisão de mandar ou não os vinhos fica por conta dos meus importadores americanos. Certo é que os nossos clientes típicos não são os 90 points searchers ou os only Pinot Grigio S.M., típico consumidor americano com uma cultura enológica ainda em evolução. Tanto que em Nova York onde o público tem maior cultura de vinhos as pontuações perdem de valor.

A tendência é sair do esquema de pontuação. O caso recente do novo guia Slow Wine (sucesso de 40 mil copias vendidas na Itália nos primeiros seis meses) onde não existem pontos, mas onde somente as vinícolas que valem a pena são descritas assim como seus vinhos, é um fato concreto.


mercoledì 6 aprile 2011

Non solo Vinitaly

Eccoci di nuovo alla vigilia della più grande vetrina del vino italiano. All'inizio avevo deciso di non partecipare per ovvi motivi e ora mi ritrovo a dover coprire addirittura tre fronti. A Verona saremo al Pad 1 (Emilia Romagna) assieme ai colleghi dei Colli Bolognesi e anche all'oramai famoso stand de "i Vini Biodinamici" al Pad D. Ma saremo anche al "contro Vinitaly", o meglio a Vinovinovino, a Cerea.


Ho sempre trovato il Vinitaly troppo costoso e dispersivo per poter essere interessante ad un'azienda sconosciuta, tanto che nelle mie prime edizioni da vignaiolo (2006, 2007 e 2008) ho deciso di non parteciparvi affatto, tranne per delle mie bottiglie in degustazione presso il piccolo stand del Consorzio Colli. Bisognava essere conosciuti, oppure aver qualcosa di particolarmente distintivo. Le prime ore di ogni Vinitaly sono sempre demoralizzanti poiché di fronte alla marea di aziende (oltre 3.000) che sono li  come me a cercare di farsi notare sorge la domanda: "ma come è possibile sopravvivere e distinguersi?".


Poi finalmente nel 2009 nasce l'idea di fare uno stand collettivo di produttori Biodinamici abbinati a grandi prodotti della gastronomia italiana (i famosi salumi di Cinta e le uova d'oro di Paolo Parisi assieme alla presenza di grandi artigiani del formaggio invitati dall'amico Alberto Marcomini, giornalista esperto dell'arte casearia. Un successo!!! Tutti i grandi chef e critici del vino che si siedono ai nostri tavoli.


Nel 2010 finalmente riusciamo con il contributo della Camera di Commercio di Bologna a creare uno spazio degno per i nostri Colli dove diverse aziende, tra cui noi, hanno la possibilità di partecipare a questa manifestazione facendo un magnifico gioco di squadra.

Da sempre abbiamo voluto partecipare al Vinitaly in maniera da confrontarci sempre a viso aperto con i prodotti convenzionali senza "ghettizarci" nelle varie contro manifestazioni. Ma purtroppo, o per fortuna, ora tanti ristoratori in cerca di prodotti naturali partecipano solo a queste visto che risultano meno dispersive. Dunque visto l'appartenenza alla Renaissance des AOC abbiamo deciso da quest'anno di prendere parte anche a VInovinovino a Cerea, nella speranza di avere a breve uno spazio al Vinitaly dedicato a questi prodotti.

Vi aspettiamo numerosi.

Federico